
Vaso d’Anduze
Immaginava un giorno che il suo vaso si sarebbe ritrovato nei giardini dei quattro angoli del mondo, e che il suo piccolo villaggio del Gard, Anduze, sarebbe diventato detentore di una tradizione ancestrale? In un batter d’occhio, il geniale vasaio Boisset ha sconvolto le convenzioni e ha saputo dare al vaso d’Anduze le sue lettere di nobiltà decorative.
Si racconta che all’epoca del Rinascimento, un vasaio d’Anduze che era andato alla fi era di Beaucaire, si fermò di fronte ad un vaso italiano d’epoca Medicea, con decorazioni di ghirlande, di frutta e di fi ori. Sedotto dalla fi nezza e dalla bellezza dell’oggetto, tornò nella sua offi cina ben deciso a far nascere dalle sue mani un oggetto di lusso dotato di un’unica funzione decorativa. All’epoca, in terra delle Cevenne, la vita veniva dedicata al lavoro, arduo, ma non alla fantasia. L’idea del vasaio Boisset era piuttosto assurda eppure prenderà forma con la creazione « del » vaso d’Anduze, modello circolare dai bordi un po’ spessi, rivestiti anch’essi di una ghirlanda di tre festoni e di rosette. Un oggetto leggendario è appena nato e diventerà presto il favorito dei grandi della corte di Luigi XIV.
La terra e il Fuoco
Blu, verde o bruno… Col tempo nuovi colori sono apparsi ma le tappe di fabbricazioni del famoso vaso d’Anduze sono dal canto loro rimaste immutate. Poi è tutto il savoir-faire del vasaio – lavorazione del vaso, aggiustaggio della ghirlanda e dello scudo -, che renderà ogni oggetto unico. Poi le tappe si susseguono: tempo di asciugatura, ingobbiatura (il vaso è rivestito di uno strato d’argilla bianca destinato a neutralizzare il colore rosso della terra d’Anduze), nuovo tempo di asciugatura. Poi il vasaio gioca a fare l’alchimista, divertendosi con una tavolozza di tinte e di sfumature che si riveleranno una volta passata la prova del fuoco: il vaso è chiuso in un forno a 1000 ° per 24 ore. Ne esce trasformato, marmorizzato con diversi colori e brillantezze. E’ da questa fabbricazione artigianale che è nata la fama di un vaso che, quando è antico, è sempre molto apprezzato dagli antiquari o dai decoratori. Il vaso d’Anduze, è la prodigalità fi orentina temperata dal rigore delle Cevenne.
Tutta un’Arte.
Ente per il Turismo d'Anduze
Tel: + 33 (0)4 66 61 98 17
Sito Web
"Poteries de la Madeleine"
Tel: + 33 (0)4 66 61 63 44
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