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La Forca di Sauve

Tradizione e savoir-faire ancestrale

Fourches de Sauve - Artisanat Forca di Sauve

Grazie al bagolaro (Celtis australis) e a un savoir-faire ancestrale che risale al XII secolo, gli abitanti di Sauve hanno messo a punto un procedimento ingegnoso per fabbricare le forche. Magnifico oggetto d’un sol pezzo in legno di bagolaro, interamente fabbricato a mano, la forca di Sauve è leggera, maneggevole, molto resistente, immune dai tarli.

Sauve approvvigionava la scuderie regie, imperiali e poi repubblicane. Le forche venivano esportate fino in Algeria per i lavori agricoli. Oggi sono vendute tanto ai privati quanto ai professionisti che se ne servono in agricoltura e nell’allevamento. Rappresentano anche un accessorio indispensabile per una decorazione artistica o per una ricostruzione d’epoca.

A Sauve, un luogo di memoria vivente è dedicato alla forca: il Conservatorio, nel quale scoprirete tutta la storia della forca di Sauve dal germoglio sul bagolaro fino alla cottura.

Potrete passare una giornata intorno ai bagolari (forca) e ai gelsi (seta): visita del Conservatorio, visita del Museo della seta a Saint-Hippolyte-du-Fort, che dista 9 km dal paese (i segreti della seta nelle Cévennes, la coltura del gelso, l’allevamento di bachi da seta...)
Conservatorio de la Forca: + 33 (0)4 66 80 54 46

Sauve è una città medievale piena di attrattive e dal fascino pittoresco. Il Vidourle, poco lontano, soddisferà le aspettative di pescatori e adepti della canoa. Un gran numero di percorsi per escursioni, come il mare di rocce sulle alture del villaggio, invitano a piacevoli passeggiate, a piedi, a cavallo o in mountain bike.

Ufficio del Turismo intercomunale di Sauve: + 33 (0)4 66 77 57 51

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